PRESENTAZIONE

Cecina Mare,  hotel Massimo  20.11.2009

 

Buona sera a tutti.

Sono Pietro Campanelli vice presidente della AMCT – Associazione Marinese per il Commercio ed il Turismo, lo Sport e la Cultura.

Vorrei innanzi tutto rivolgere un saluto ai nostri associati, perché senza di essi non saremmo qui, ed anche ai non associati perché lo diventino, a tutti coloro che sono intervenuti perché ritengo che questa sia una occasione importante per capire concetti essenziali ed utili al proseguo della vita della nostra associazione.

Vorrei rivolgere un saluto ed un grazie sentito a Don Elio per essere tra noi, ad i nostri ospiti, uomini di cultura e di esperienza professionale, invitati qui dalla nostra associazione per chiedere loro se possono mettere a nostra disposizione una briciola del proprio prezioso tempo, cultura ed esperienza al fine di illuminare la strada a  questa nostra macchina che abbiamo messo in moto con l’ obbiettivo di apportare benessere, prosperità e cultura a Marina di Cecina. Vengo subito a presentarli: a partire dalla  prof. di lingue Rita Musotto, lo scrittore Ilio Nencini, il prof. Giuseppe Gallelli, il Geom. Enio Cavallini, l’ avvocato Emiliano Porri, il vice direttore della Banca Etruria di Cecina Gino Cacialli.

Non avendo essi partecipato ad alcuna delle nostre precedenti riunioni ed incontri, non avendo essi vissuto l’ iter rapido ed intenso che ci ha portato ad unirci tutti in questa grande avventura, sento il dovere di fare una introduzione affinché siano chiari i nostri propositi ed i nostri intenti.

Vorrei menzionare uno per uno coloro che fanno parte della nostra commissione presidenziale e tutti i consiglieri e soci fondatori:  Niccolò D’ Andrea il nostro presidente, Daniela Pafumi la vice presidente, Simone Giorgi il nostro segretario e tesoriere, Andrea Bacci il nostro organizzatore di eventi e manifestazioni e poi tutti i nostri consiglieri:  Bibbiani Roberta   ecc……….

La nostra associazione nasce spontanea e con tanto entusiasmo. Essa vuole essere apartitica più che apolitica, così come mi faceva notare il qui presente Prof. Giuseppe Gallelli che ne spiegherà il concetto più avanti, ma penso che dal momento che facciamo l’ interesse di qualcuno, da quel momento facciamo politica … il professore mi correggerà se così non è !

Certo è che l’ ART.18 della Costituzione recita come segue: i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati dalla legge penale. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.

La nostra può essere considerata un tipo di associazione/comitato apartitica, che sorge spontanea senza tener conto dei colori e sorge quando i cittadini sentono l’ esigenza di unirsi, organizzarsi e coordinarsi sul proprio territorio, per meglio individuare e capire i problemi da risolvere e per meglio dialogare con coloro che amministrano la cosa pubblica al fine di collaborare con essi per risolvere al meglio ed in modo più rapido ed efficiente le problematiche e le cose da fare.

Spesso coloro che ci amministrano reputano tali associazioni organismi che tendono a prevaricare il compito dell’ amministrazione pubblica, ma, così facendo non si rendono conto di quanto queste associazioni  possano essere utili a stimolare la loro azione in un momento in cui  il cittadino sente sempre di più allontanare l’ azione di coloro che dovrebbero stare al suo servizio e fare il suo interesse.

Questa è un’ epoca nuova, un’ epoca fatta di comitati, associazioni e di liste civiche, in cui, il cittadino, sentendosi trascurato, sente l’ esigenza di essere protagonista e di decidere sui propri interessi economici, finanziari e culturali. Il cittadino si unisce così in gruppi e tende ad auto gestirsi con convinzione ed entusiasmo in comitati, liste civiche ed associazioni, anche perché così facendo riesce meglio a capire ed ad individuare gli strumenti con cui raggiungere lo scopo, con la consapevolezza che il benessere proprio è anche il benessere altrui e viceversa, senza strategie di partito politico a salvaguardia di interessi che non lo riguardano e che generano, al contrario, ritardi, involuzione e malessere. A tale proposito è interessante l’ idea del prof. Gallelli in base alla quale una quota anche piccola del bilancio comunale dovrebbe essere destinata proprio ai comitati di quartiere, alle associazioni che fanno il bene della comunità in base alle proprie conoscenze ed esigenze strettamente territoriali.

Coloro che amministrano la cosa pubblica dovranno pian piano capire il concetto e calarsi nella nuova realtà, imparando a convivere con il cittadino che sempre più sente il bisogno e l’ esigenza di tutelare in modo più diretto il proprio interesse e la propria dignità.

 

Tutto ciò premesso,

 

ritengo che questi siano giorni importanti non solo per la storia del turismo e del  commercio di Cecina Mare, ma anche della storia della vita nel suo complesso di Cecina Mare ed il fatto di aver avuto così tante adesioni con tanto interesse ed entusiasmo sta a significare che c’è volontà ed interesse in tutti noi, non solo a contribuire allo sviluppo, al benessere ed alla prosperità della nostra comunità marinese, ma anche , così facendo a conoscerci meglio, a fare amicizia ed a volerci bene, come fossimo una grande famiglia dove il bene di ciascuno è anche il bene di tutti gli altri e viceversa.

La nostra è in effetti una iniziativa volta a sensibilizzare innanzi tutto la gente a cambiare in meglio il modo di fare e di pensare. E non potrebbe essere altrimenti agli albori della realizzazione di quattro grandi opere che resteranno per sempre impresse nella storia e nei libri che racconteranno ai posteri la vita di Marina. Mi riferisco della realizzazione del rifacimento del lungomare, del nuovo porticciolo, della riconversione del vecchio zuccherificio, della cittadella della nautica ed aggiungerei anche quello che viene chiamato il “centro commerciale naturale” al quale siamo lieti di aderire, perché all’ interno della nostra associazione e proprio attraverso questo nostro organo ci siamo sentiti stimolati a documentarci e ci siamo fatti una convinzione che è opportuno e profittevole aderire a condizione però che siano rispettate le regole della trasparenza e della chiarezza. Vorrei a questo punto aprire una parentesi per cercare di spiegare che cosa si intende per Centro Commerciale Naturale.

I Centri Commerciali Naturali  sono iniziative che nascono in collaborazione fra le Amministrazioni Comunali e il Centro Assistenza Tecnica (C.A.T.) Confcommercio e Confesercenti sulla base degli indirizzi programmatici delle Regioni, per unire ed associare gli esercenti di un certo territorio ed in particolare dei centri storici al fine di incentivare lo sviluppo ed il mantenimento dei piccoli negozi e botteghe tradizionali. I centri commerciali naturali CCN hanno pertanto l’obiettivo di valorizzare le aziende che operano nei centri storici dei comuni riunite in consorzio od associazioni al fine di accrescere la capacità attrattiva delle attività commerciali e diventare una valida alternativa alla grande distribuzione.
L’area di riferimento del Centro Commerciale Naturale (CCN) di Cecina Marina è stata individuata nel viale della Vittoria, viale Galliano e la prima parte del viale della Repubblica partendo da l.go Cairoli.

Ai microfoni di RMC uno dei coordinatori del Comitato Promotore di un centro commerciale naturale, Franco Nicosia,  ha cercato di  chiarire  alcuni dubbi sui centri commerciali naturali ed alla domanda,  “ma che cos’è un centro commerciale naturale?”, così ha risposto:

“Il centro commerciale naturale non è altro che un’entità in cui i beni pubblici e le attività private collaborano al fine di creare delle sinergie che possano agevolare la valorizzazione e lo sviluppo del centro storico, oltre che attrarre i finanziamenti dall’Unione Europea nell’ambito della programmazione comunitaria. L’obiettivo è quello di mettere in atto, appunto, iniziative di valorizzazione e sviluppo del centro storico, iniziative, queste, che possono consistere nella riqualificazione dell’immagine, nel miglioramento dell’ arredo urbano e della vivibilità urbana, ma anche nell’accrescimento dell’ attrattività delle stesse attività che hanno sede nel centro storico. In pratica, si può parlare di una sorta di marketing territoriale che sfrutta i centri storici, considerati sedi dello sviluppo naturale del commercio”. Una volta costituito il relativo  Consorzio o la relativa associazione, essi potranno fare dei programmi di sviluppo con i quali partecipare ai bandi di finanziamento che verranno pubblicati dalla regione”.  Al nostro interlocutore RMC chiede inoltre:

Ma saranno personalmente i commercianti a beneficiare dei contributi dell’Unione Europea?
“No, non è corretto affermare che sono i commercianti ad essere beneficiari di contributi. E’ una cosa completamente diversa: è la sinergia tra il Soggetto Esercente e l’ente Comune che potrà permettere di attrarre quote di finanziamento comunitario, in base ai programmi che essi presenteranno”. Come vedete di punti interrogativi sul Centro Storico Naturale non ce ne sono pochi ed in particolare sull’ entità e sui modi  dei finanziamenti  pubblici che a questi dovrebbero giungere dalla Comunità Europea per il tramite le regioni. Ma nonostante questi dubbi noi dell’ associazione abbiamo deciso di aderire perché è bene tutto quello che fa il bene di Marina e se c’è bisogno della nostra adesione e del nostro contributo al Centro Commerciale Naturale, noi li daremo.

 Ma al di la di questi interrogativi: finanziamenti si o finanziamenti no ??, oppure: quanto devono sborsare i singoli esercenti che faranno parte di un Centro Commerciale Naturale ?? Quel che è certo, è che la nostra associazione si distingue dal Centro Commerciale Naturale perché essa va oltre i confini del Centro Commerciale Naturale e perché riteniamo che il Centro Commerciale Naturale  sia solo un braccio della nostra associazione. Perché la nostra associazione non riguarda solo i commercianti di Marina, ma riguarda anche le libere professioni, anche i cittadini marinesi e non solo i privati residenti, ma anche tutti coloro che hanno una proprietà immobiliare su Marina, coloro che affittano; anche essi possono aderire alla nostra associazione e qualora lo volessero possono così far valere il proprio pensiero e la propria opinione. Noi siamo lieti di dare a tutti questa opportunità e questa è la nostra grande forza. In questi ultimi giorni è tale l’ interesse per la nostra associazione che anche cittadini residenti a Cecina, oltre la ferrovia, ci hanno chiesto di poter aderire alla nostra associazione perché interessati a fare il bene di Marina vuol dire interessati a fare il bene anche di chi gode delle sue bellezze, della sua pineta e del suo mare delle quali tutti godiamo, marinasi e non marinesi. Noi associati stiamo appunto pensando a come poter modificare il nostro statuto per poter dare spazio anche ai non marinesi ed anche acoloro che non hanno un appartamento a Marina, perché anche loro possano dare il loro contributo, se lo desiderano. La nostra associazione è diversa perché non riguarda  solo la zona nevralgica commerciale, bensì una zona più ampia che va dal sottopasso alla ferrovia a est, alla via Guerrazzi a nord, al Villaggio La Cecinella a sud e fino al litorale a ovest, territorio che noi abbiamo diviso in cinque zone per meglio capirne le problematiche che di volta in volta si possono presentare e sebbene non esista un cartello che indichi dove inizia e dove finisce veramente l’ agglomerato di Cecina Marina. L’ associazione Marinese è diversa perché è di tutti i marinesi, l’ associazione Marinese è nostra con un nostro statuto e non vuole sottostare a regole altrui, sebbene sia ben propensa a collaborare e dialogare con tutti:   enti, comune, associazioni e ben vengano iniziative per il bene di Marina. Siamo pronti a collaborare, ma a collaborare e dialogare non più scoordinati e disorganizzati, bensì uniti in una armoniosa famiglia, nella quale siamo noi stessi i protagonisti e nella quale tutti noi siamo consapevoli e convinti che il bene del singolo è anche il bene di tutti e viceversa. La nostra associazione si distingue perché se non dovessero arrivare i finanziamenti al Centro Commerciale Naturale, noi vivremo ugualmente in quanto il nostro scopo è di attingere finanziamenti da eventi, iniziative e manifestazioni che noi stessi coordineremo ed organizzeremo, noi vivremo ugualmente perchè le nostre idee sono forti e radicate. E’ nostro proposito organizzare iniziative di beneficenza con l’ aiuto della parrocchia, se Don Elio è d’ accordo e tra queste, una mia personale idea è fare il Presepio vivente dei Pescatori con il bambino Gesù dentro una barca con accanto San Giuseppe e la Madonna e con i pescatori che la sera del 24 portano ceste di pesce in dono al bambinello e che sarà poi venduto al gente con parte del ricavato che andrà in beneficenza. Questo è solo uno degli esempi di cosa vorremmo fare. Questi sono dunque giorni importanti perché di fronte all’ inizio di grandi opere ed iniziative come quelle menzionate, da una parte, e di fronte ai tanti problemi che ancora sono sul tappeto di Marina non si poteva continuare a restare indifferenti, passivi e scoordinati come per lunghi anni lo siamo stati. I nostri giovani imprenditori hanno avvertito questo disagio ed in un momento epocale per la storia di Marina, essi hanno pensato che fosse giunta l’ ora di lanciare la grande sfida di una associazione che unisse in sé commercio e turismo, i settori trainanti la nostra economia ma anche sport e cultura, perché la cultura unisce ed arricchisce e lo sport, perché a Marina lo sport è morto da tempo e quindi deve rinascere. Una associazione che sapesse dialogare con la nuova realtà che nascerà da questi nuovi grandi eventi e che arricchisse e desse nuova linfa e vitalità ad una mentalità turistica che si è andata sempre più impoverendo negli ultimi anni, fino ad essere non più propositiva e creativa, bensì quasi deleteria per il benessere della nostra località.

L’ ultimo libro del nostro amico Ilio Nencini circa la storia di Marina di Cecina dai primi del novecento ad oggi, riporta che nell’ anno 1933 esisteva nella nostra stazione climatica, la chiamavano così a quel tempo, “un comitato pro Marina” che si occupava principalmente di promuovere il turismo ed organizzare iniziative che lo incentivassero. Non conosco bene la storia del nostro turismo nel primo dopo guerra, ma tutti sappiamo che da molti anni si è creato in tal senso un vuoto organizzativo anacronistico. Molte volte in questi ultimi anni ci siamo indispettiti per come venisse e per come fino a pochi mesi or sono  è stato gestito l’ assetto urbano e l’ immagine di Marina di Cecina nel suo complesso, ma quasi sempre ci siamo agitati senza alcun apprezzabile risultato. Con il passare degli anni i vecchi esercenti marinesi hanno fatto pia piano il loro tempo e sempre di più figli e nipoti hanno saputo prendere le redini delle varie attività presenti nella nostra località, con un nuovo spirito e con una diversa concezione del fare  al passo con i tempi. Giovani validi a livello imprenditoriale, validi nel portare avanti i valori della famiglia e dell’ onestà, giovani che hanno sempre più capito e sempre più si sono resi conto che si doveva mettere fine a questo stato di cose colmando quel grande vuoto organizzativo che aveva ingigantito i problemi di Marina.

Così quando nella prima riunione di giovedì 08.10, alle continue e solite critiche a destra ed a manca, mi  sono alzato, molto seccato, per dire che era maturo il tempo di smettere di incolpare singolarmente ed in modo scoordinato questo o quello e di fare invece un positivo autocritica ed un “mea culpa” per la situazione in cui si veniva a trovare la nostra località; che ci dovevamo organizzare e coordinare per affrontare le varie problematiche senza più criticare chi ci amministra, bensì che fosse più profittevole dialogare con l’ amministrazione nel modo più propositivo e congeniale, / non fui tanto sorpreso dalla reazione positiva che i nostri giovani esercenti ebbero a questa mia proposta, ma fui invece sorpreso nel vedere con quanto entusiasmo e convinzione essi stavano aderendo, senza pensarci un attimo. Era chiaro come questa iniziativa covasse da tempo e come da tempo se ne avvertisse la necessità. Vale veramente la pena in questa occasione, spendere due parole per i nostri giovani. In essi ho visto una determinazione ed una voglia di fare tali per cui sono certo che questa iniziativa non si perderà nel nulla di fatto. Questi giovani meritano, non dico di essere incoraggiati, perché di coraggio e di saper fare, hanno dimostrato che ne hanno da vendere, ma meritano di essere seguiti con l’adesione di tutti, con la vostra e la nostra convinzione, perché sono certo che con la caparbietà, l’ entusiasmo e voglia di fare con cui si sono distinti e si distinguono, saranno capaci di cambiare volto a Marina di Cecina, sfruttando quelle tante potenzialità che Marina detiene ancora inespresse e perché sono certo che tutti insieme sapremo comunque essere protagonisti attivi e non più passivi dell’ aspetto del nostro turismo dando a Marina quel volto e quell’ immagine che da troppo tempo desideriamo, ma che senza coordinazione ed organizzazione, difficilmente riusciremo a cogliere. Diamo pertanto la nostra adesione a questa associazione con la ferma convinzione che sia veramente iniziata un’ epoca nuova per Marina di Cecina, per i nostri ragazzi e per tutti noi, con l’ augurio di maggior benessere, cultura e prosperità.

La nostra associazione, come sopra ho avuto modo di dire, non si pone solo a tutela dello sviluppo del Turismo e del Commercio, ma anche a tutela dello Sport e della Cultura. Senza la cultura del presente e del passato, l’ uomo tende ad impoverirsi ed a perdere quella continuità con il passato inaridendosi nelle sabbie mobili della mala politica e della involuzione.

Chiedo adesso la massima attenzione perché è importante capire il concetto che vado ad esporre, in particolare, chiedo l’ attenzione dei giovani che non erano presenti in periodi più lontani.

Per capire il concetto che vado ad esporre e per ricollegarci alla importanza della storia e della cultura, significativi e mastodontici sono gli esempi delle grandi civiltà millenarie dei Greci e dei Romani distrutte dalle orde dei popoli barbari di Attila e Teodorico. Dopo tali distruzioni sono stati necessari 1000 anni bui ed oscuri del medioevo per far rivedere all’ uomo la luce del Rinascimento. Questo per far capire che già negli anni trenta, come testimonia l’ ultimo libro di Ilio Nencini, in quei lontani anni a Cecina Marina, considerata stazione climatica per eccellenza, il turismo era organizzato da un “Comitato Pro Marina” per accogliere nel modo migliore il villeggiante. Negli anni 60-70, con la Tavolozza ed Il Lido, Marina era considerata ancora una buona meta turistica. Poi è arrivata l’ orda della speculazione, con l’ edilizia che ha sfornato decine e decine di appartamenti, con prezzi che salivano a dismisura e tutti a comprare ed a rivendere con lauti guadagni. Orde di Santacrocesi, Pratesi ed Empolesi, nonché Fiorentini e Pisani si riversarono sui litorali a comprare e rivendere. Funzionari e portaborse corrotti facevano il bello e cattivo tempo. Drogati dal buon e dal mal affare si è persa gradualmente ogni traccia di storia e cultura dalla mente degli uomini così come era invasa dall’ orda del profitto. Dopo il profitto da speculazione è arrivato negli anni 80 e 90 l’ interesse dell’ amministrazione comunale per il turismo, ma si badi bene, non per il rifacimento dei marciapiedi e del miglioramento dell’ arredo urbano o per la pulizia delle spiagge, bensì per gestire direttamente il turismo con i suoi locali sulla Terrazza dei Tirreni e con l’ agenzia Turistica Promotour. I nostri amministratori avranno pensato: ma se campano discretamente  i marinesi con le proprie attività, perché non dovremmo riuscirci noi, oltre a tutto con la porta aperta ad ogni e qualsiasi fonte di finanziamento: risultato? Un sonoro fallimento su tutti i fronti !! E’ svanito così l’ interesse per l’arredo urbano, per i marciapiedi, per la pulizia delle spiagge pubbliche …e quant’ altro ancora. Invece dei 1000 anni del buio medioevo a noi Marinesi sono stati necessari 30 anni e più per renderci conto del fondo che avevamo toccato e siamo arrivati ad oggi, quando i giovani marinesi hanno sentito forte l’ esigenza di fare qualcosa, sebbene fossero e siano tutto oggi disorientati da questo malessere, perché nonostante avvertissero od avvertano la necessità di unirsi e fare qualcosa e denunciare la trascuratezza in cui si sono venuti a trovare, sento che essi non hanno ancora ben chiaro il perché, le ragioni e le origini di questo stato di cose in cui si sono venuti a trovati. Con la spiegazione della  correlazione tra le orde distruttrici dei barbari dei tempi che furono e le orde distruttrici  della speculazione e del non saper fare dei tempi nostri, spero di aver dato ai più giovani, ma anche ai più anziani del materiale da approfondire e su cui riflettere. Per nostra fortuna, uomini e donne di cultura si sono uniti ed unite a noi e questa sera ne abbiamo la testimonianza. Pian piano seguendo i loro discorsi ed i loro racconti, siamo riusciti a farci una idea più chiara su quanto è avvenuto nel tempo. Ilio Nencini su tutti per la storia ed il prof. Gallelli per il senso civico hanno ricucito quel vuoto con la storia e con pochi episodi ci hanno preso per mano e ci hanno fatto capire quanto siano importanti la storia e la cultura per riprendere in mano da protagonisti il nostro destino. E come Ilio Nencini e Giuseppe Gallelli, sono certo che i nostri ospiti, uomini e donne di fede, di cultura e di esperienza professionale, sapranno essere al nostro fianco per darci una mano per crescere con la storia e la cultura oltre che con il nostro saper fare, perché senza la storia e la cultura non potremmo mai diventare ricchi come vorremmo.

Tengo ad informare che dopo questa serata, dopo questo incontro, dopo questo tuffo nella cultura e nella storia, ci incontreremo di nuovo per portare a termine il nostro programma non solo sugli eventi da organizzare, ma anche un programma propositivo sulle cose da fare, sull’ arredo urbano, sul come ridare vita allo sport riaprendo il campo sportivo, usufruendo anche noi marinasi del palazzotto dello sport di Marina e tantissime altre cose. Una volta pronti chiederemo un incontro propositivo  con l’ amministrazione comunale.

Stasera vorremmo però che fosse la serata della cultura. Non vorremmo essere critici e parlare del marciapiede sconnesso, di spiagge pubbliche sporche, di tende rotte ecc…. Stasera vorremmo cogliere l’ occasione per arricchirci culturalmente attingendo alla cultura ed alle conoscenze professionali di questi preziosi ospiti perché ne sentiamo la necessità ed il desiderio.

Vorrei per ultimo comunicare che stamani ci è giunta la gradita telefonata del direttore della Banca Etruria di Cecina, in nome e per conto  della quale si è dimostrato interessato ad aderire come sponsor ufficiale alla nostra associazione e già da stasera siamo lieti di avere come ospite il vice direttore Gino Cacialli.

 

Con questo ho terminato la mia introduzione e vado ora a presentare uno per uno i nostri ospiti i quali ci esporranno il proprio pensiero su quanto appena detto, ciascuno per le proprie conoscenze ed esperienze. Non posso che iniziare dal nostro ospite più prezioso che ritengo sia Don Elio, poi continuerei con lo storico che di Marina di Cecina sa tutto: Ilio Nencini. Passerei poi al Prof. Giuseppe Gallelli, che al pari di Ilio Nencini, ci relazionerà sul senso civico e democratico delle associazioni e così via. Farò così anche da moderatore ogni qual volta se ne presenti la necessità. L’ ordine degli interventi sarà questo: Don Elio, prof. Giuseppe Gallelli, Ilio Nencini, prof.ssa Rita Musotto, Geom. Enio Cavallini, Avv. Emiliano Porri. La parola a Don Elio che più di tutti è abituato a parlare dal palco.

 

Una buona serata a tutti.